La fede nella risurrezione non ha come fondamento un annuncio, ma l’esperienza dell’incontro con il Risorto. La morte di Gesù non ha posto fine alla sua missione, al contrario. Gesù iniziò in Galilea la sua attività, e in Galilea ora i discepoli la devono continuare e prolungare. E il vangelo di Marco termina con l’assicurazione che “Il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano” (Mc 16,20). Può essere questo l’augurio per la Pasqua con la pandemia: Il Risorto non si trova solo nei templi, nei riti, nelle liturgie, ma ovunque gli uomini vivono, praticano e proclamano la sua buona notizia.

Qui sotto il programma delle celebrazioni e delle confessioni.

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